La macchina.
L’umano.
Il fantasma in mezzo.
Undici testi. Nove scritti quando sembrava che il mondo funzionasse, due quando ha cominciato a piovere. Con Kuhn, Morin, Weinberger e Bauman a reggere l’ombrello.
Di Luigi Fulignot, autore di Una cosa venuta male ↗.

Le idee lasciano fantasmi.
Torniamo a trovarli.
Articoli di Luigi Fulignot.
Scritti allora, riletti adesso. Non sempre d’accordo con se stessi.
Paradigmi & Paradogmi (I)
Una vita «normale» funziona benissimo, finché non arriva l’anomalia. Di solito di lunedì. Dal lavoro ai paradigmi di Kuhn.
Leggi il testo, così com’era ↗02Paradigmi & Paradogmi (II)
Gli occhiali con cui guardiamo il mondo, a un certo punto, si appannano. Il paradigma sociale e l’arte scomoda di fare domande nuove.
Leggi il testo, così com’era ↗03Technology & Sex (I)
È la tecnologia a cambiare la società, o siamo noi che vogliamo sempre le stesse cose e inventiamo macchine per ottenerle?
Leggi il testo, così com’era ↗04Ma la Streisand è bella o no?
Bellezza, desiderio e libertà di espressione. Una digressione scritta dopo l’attacco a Charlie Hebdo, quando si è visto quanto pesa il diritto di ridere.
Leggi il testo, così com’era ↗05Technology & Sex (II)
Sopravvivere, trovare un posto fra gli altri, divertirsi. La «Legge di Linus» spiega l’innovazione meglio di molti convegni.
Leggi il testo, così com’era ↗06Sette per Sette
Scuola, lavoro, saperi chiusi ognuno nella sua stanza. Leggere Morin per riaprire le porte e vedere chi c’era dietro.
Leggi il testo, così com’era ↗07Elogio dell’elogio (I)
Dalla bottega ai motori di ricerca: le cose avevano un posto. Adesso hanno un indirizzo, e non sempre ci abitano.
Leggi il testo, così com’era ↗08Elogio dell’elogio (II)
Sapere i fatti non basta: i fatti, da soli, non parlano. Serve la conversazione. Il passaggio, faticoso, dal conoscere al capire.
Leggi il testo, così com’era ↗09Big Task
Bauman dal vivo: le paure, la comunità che non è un network, il dialogo tra generazioni. Il racconto di una lectio, e di quello che è rimasto addosso.
Leggi il testo, così com’era ↗10Errore e illusione: perché ci fidiamo di ciò che leggiamo?
Un titolo, una frase ben fatta, una risposta sullo schermo che ci dà ragione. Basta poco per crederci. Con Morin, Platone, Agostino e Nietzsche, a chiederci chi ci ha convinti. E perché ci è piaciuto.
Leggi il testo ↗11Avere informazioni significa comprendere?
Il telefono ti avvisa che lo usi il trenta per cento in più. Con il tono di chi ti vuole bene, ma è deluso. Con Morin, Kant e Wittgenstein, a chiederci se abbiamo capito o soltanto saputo.
Leggi il testo ↗Dall’archivio originale. Le introduzioni e le domande di lettura accompagnano i testi, che restano con la loro data e la loro voce. Anche quando quella voce, oggi, direbbe un’altra cosa.
Una scelta.
Nessuna risposta
che non costi qualcosa.
Uno spunto nuovo, accanto all’archivio.
Le letture di ieri, le scelte di stasera.
Un’IA sa quale lavoro
ti renderà felice.
Le lasceresti scegliere?
Immagina che conosca i tuoi talenti, le tue abitudini, le occasioni che hai visto passare senza fermarle. Non ti garantisce il futuro. Dice solo di conoscerti meglio di te. Il guaio è che potrebbe avere ragione.
Una domanda non nasce mai da sola.
Ha sempre qualcuno alle spalle.
Gli autori e i libri che abitano l’archivio.
Ogni percorso riporta agli articoli, come i fantasmi che tornano sempre a casa.
01Thomas KuhnParadigmi e anomalie+
La struttura delle rivoluzioni scientifiche
I due articoli d’apertura portano i paradigmi di Kuhn fuori dal laboratorio e dentro la vita «normale»: quella che funziona, finché qualcosa non va storto.
02Edgar MorinRicollegare i saperi+
I sette saperi necessari all’educazione del futuro
«Sette per Sette» parte da una diffidenza: quella per i saperi chiusi nei loro cassetti. Scuola, professioni e conoscenza tornano a cercare le relazioni che gli abbiamo tolto.
03David WeinbergerDall’ordine alla comprensione+
Everything Is Miscellaneous
Nei due «Elogi» l’ordine delle cose incontra il disordine dei bit. La domanda smette di essere come trovare e diventa, più scomoda, come capire insieme.
04Zygmunt BaumanInsicurezza e dialogo+
Lectio magistralis a èStoria, 2015
«Big Task» racconta un incontro dal vivo: il progetto di vita, le paure che non si dicono, la differenza fra una comunità e un network (da una comunità non ti disconnetti), il dialogo fra generazioni.
05Linus TorvaldsLa tecnologia nasce dai bisogni+
Just for Fun
Uno sguardo dalla cultura informatica, che con la filosofia litiga volentieri: sopravvivenza, relazioni e divertimento nei due «Technology & Sex».
Altre presenze nei testi
Il dialogo si allarga, e qualcuno entra senza bussare: Aristotele e Wittgenstein, Derrida, Bergson, Kant e Gramsci, Hume, Foucault, Platone, Sant’Agostino e Nietzsche, ancora Kant e Wittgenstein, che evidentemente non avevano finito. Heidegger invece no: lo trovate nel libro. Segui i rimandi: li ritrovi negli angoli delle riflessioni di Fulignot.

Una cosa venuta male.
Storie di amori e fantasmi.
Le domande di queste pagine hanno una sorella che racconta storie. Si chiama Bastancsza. Ci piove spesso, i fantasmi restano e l’amore, di solito, viene male.
Il romanzo di Luigi Fulignot, Stagione Prima. Sul sito del libro trovi tutto quello che le pagine stampate non riuscivano a contenere: musiche, video e altre cose che completano le storie.
Entra a Bastancsza ↗Nota per chi cercasse Heidegger: in questa pagina ce n’è poco. Non è una dimenticanza. È che l’abbiamo messo dappertutto nel libro, e qui, come direbbe lui, è stato gettato altrove.
Quale parte della tua vita
vuoi continuare a sbagliare da solo?
Puoi chiudere questa pagina. La domanda, come certi fantasmi, resta.